" νe , νμ , ντ"
Flavio Scutti
Performance 27 Giugno 2012 ore 21.00
Uno studio sui fluidi e le forze deboli e il loro cambiamento di stato, incentrato sulla ricerca comprensiva nell'ambiente sonoro legato all'immagine come rappresentazione visiva dei fenomeni, in cui l'ordine sistematico delle sensazioni  interagisce con l'emozione singolare dell'evento.La prima opera realizzata nello specifico è sul“sapore” dei Neutrini.Grazie all'aiuto dell'assegnista di ricerca INFN– Università  dell'Aquila, Nicola Rossi,è stato possibile analizzare i dati dell'oscillazione dei vari processi fisici legati al viaggio dei Neutrini dal CERN di Ginevra all'LNGS del Gran Sasso e convertirli in onde sonore riproducibili da apparecchiature audio.Da qui si è partiti alla realizzazione di un componimento Musicale che rappresenti tale fenomeno. I neutrini sono particelle elementari di spin1/2. Le loro masse sono molto piccole, inferiori a un miliardesimo della massa dei protoni. I neutrini hanno carica elettrica nulla, possono quindi interagire solo attraverso l'interazione debole (e la forza di gravità, anche se quest'ultima è al livello pratico trascurabile), una forza molto più blanda di quella elettromagnetica che si esercita tra le cariche elettriche e la forza forte che si manifesta al livello dei nuclei atomici. Per questo motivo il neutrino è una particella molto elusiva, esso può attraversare spessori enormi di materia, come la Terra stessa, senza interagire. Solo usando rivelatori molto sensibili posti nelle profondità della terra, lontani il più possibile da fonti di radioattività ambientale, è possibile studiare le sue rarissime interazioni. Da più di 80 anni di ricerca, da quando il fisico austriacoWolfgang Pauli ne ipotizzò l'esistenza, sappiamo che esistono tre tipi di neutrini associate alle tre famiglie leptoniche (neutrino elettronico, muonicoe tauonico) e tra di essi avviene il cosiddetto fenomeno di oscillazione di neutrini, ossia il fatto che i neutrini, mentre viaggiano ad una velocità prossima a quella della luce, si trasformano continuamente da un tipo ad un altro.  L'esperimento OPERA presso i Laboratori Nazionalidel Gran Sasso (LNGS) cerca conferma a quest'ultimo fenomeno studiando l'oscillazione nella famiglia tau dei neutrini muonici prodotti dall'accelleratore SPS presso il CERN di Ginevra e sparati su 730 km verso lamontagna del Gran Sasso. I neutrini vengono prodotti dal decadimento di mesonicreati a seguito dell'urto di protoni molto energetici contro un bersaglio digrafite. I protoni vengono estratti dall'accelleratore principale a pacchettini("spill") lunghi circa 1.2 microsecondi. E' importante sapere con precisione la forma del pacchetto di protoni estratto poiché ci dà informazioni circa il tempo di estrazione da sincronizzare con quello di rivelazione ai LNGSe circa la funzione di distribuzione di probabilità di trovare un evento di neutrino nella finestra temporale in cui avviene lo "spill". Per questo i neutrini passano in una bobina che ne registra il passaggio attraverso un segnale elettrico, questo segnale è campionato da un digitalizzatore di forma d'onda da 1 giga "sample" al secondo. Ciascuna forma d'onda è descritta da 20000 punti di campionamento, ciascuno corrispondente a un nanosecondo. Alcune di queste forme d'onda (che variano a periodo a periodo dal 2009 al 2012) sono stati acquisiti dal database del CERN e convertiti in suono (formato WAV) tramite il software Mathematica.